Giuseppe Leone  

VinArte 2021, Transizione e Rumore

Con Vinalia Transizione e Rumore diventano snodi fondamentali di un percorso che, anche attraverso l’Arte, tenteremo di indagare grazie agli strumenti offerti da una rinnovata percezione, dai segreti del paesaggio, dai quei luoghi ameni, nascosti che superino la dimensione di massa, commerciale, abituale, quasi banale. VinArte però farà anche di più. Andrà al di là del rumore. Passando per il silenzio lento della riflessione.

 

È un progetto per scrivere una nuova biografia del territorio, utilizzando la grammatica della fantasia, del pensiero, rifuggendo dalle aggettivazioni scontate,  traendo insegnamento da una pandemia che, necessariamente, ci suggerisce una nuova rinascita: non solo intesa come descrizione enoturistica ed agricola, ma come processo culturale, moltiplicatore di informazioni ed opportunità per il futuro. Alla dimensione oggettiva con VinArte si affianca una nuova dimensione dell’io, che aiuta a definire una riflessione, una geografia di sensi e di pensieri, costruita su percezioni, ricordi, simboli, scoperte. Le crisi, del resto, sono opportunità che richiedono cambiamenti, transizioni  trasformazioni, anche interiori.

 

Guido Piovene definì il suo “Viaggio in Italia” un “inventario”. Ed ogni manifestazione – in particolar modo artistica – è sempre un inventario: non sarà mai completa, esaustiva, ma integrerà di anno in anno qualcosa di nuovo al percorso già intrapreso, aggiungendo qualcosa di essenziale al “rumore” del primum vivere, che diventa, così, il gorgogliare del cuore, il ribollire della mente.

 

Vinalia e VinArte propongono complessivamente un fermento culturale, particolarmente importante per il Sud in generale e per il nostro entroterra agricolo, elevato a giacimento di persuasioni e di aspettative resistenti ad ogni semplificazione. Anche quest’anno saranno due le sezioni: una legata alla pittura e alla scultura con Gli Altari dell’Arte in Ave Maria Gratia Plena; l’altra riservata alla fotografia e alla videoarte con Transizioni, a cura di Azzurra Immediato. Sarà proprio questa generale inclinazione razionale, riflessiva, nella convergenza con l’empito dell’emozione artistica, il vero punto di forza di VinArte 2021.

Passione e ragione, rumore e silenzio, fantasia e riflessione sono il cuore del progetto e della sua realizzazione

Un osservatorio privilegiato da cui guardare (e far guardare ai visitatori) il territorio puntando all’OLTRE: oltre le apparenze ingannevoli, i luoghi comuni, alla ricerca di una vera essenza, di una natura celata, di una possibilità sincera di sviluppo e progresso. Ed è qui che pulsa il risultato più ambito, l’obiettivo più qualificato di VinArte: l’occasione per conquistare la fiducia, la conoscenza, scoprire il nascosto, disvelare il bello

In una semplice locuzione: superare il “rumore” e diventare “espressione”.

Abbiamo deciso e scelto, perciò, di affidare questo compito ad artisti che sono sguardo e voce della nostra terra, quel Genius Loci che da anni definisce il dialogo tra il qua e l’Oltre, da Mariano Goglia ed Ernesto Pengue, per arrivare a Carmine Carlo Maffei ma anche i fotografi come Francesco Garofano, Mariagrazia Pigna, Germana Stella e Pasquale Di Cosmo e la performance di Margherita Palmieri; al di là del primo confine, transitando verso Gli Altari dell’Arte, poi, il pubblico incontrerà artisti di fama internazionale come Giorgio Tentolini e Leticia Burgos, Max Coppeta, Nicola Rivelli e Maya Pacifico che sanciscono anche la collaborazione con Paolo Bowinkel e Andrea Nuovo Home Gallery, ed ancora Aniello Scotto, maestro e accademico, oltre ad un lavoro corale tra Nicola Rivelli ed un’opera di Luciano Caruso e mia degli anni ‘90. La loro riflessione dialogherà con quella di fotografi che arrivano da lontano, come Anuar Arebi, Luca Gamberini, Fabio Ricciardiello e Anna Rosati, che incontrano, qui a VinArte, Natalino Russo, Pasquale Palmieri, Luigi Salierno e Giovanni Izzo.

A loro volta, ogni artista è quest’anno figlio di una transizione ed espressione di rumore artistico, poiché per una felice concomitanza, molti ‘giungono da’ o ‘sono in partenza per’ – o entrambe le cose – con i propri progetti per esser protagonisti di importanti mostre e festival in Italia e all’estero e di pubblicazioni di grande rilievo di cui, VinArte propone anteprime o dettagli fondamentali.

 

A latere, infine, il trentunesimo anniversario del progetto “Immagini del Sannio rurale” curato dal Circolo Fotografico Sannita diretto da Cosimo Petretti, che segue la presentazione ufficiale di due mesi fa.

 

Scopriremo, insieme, le bellezze che la vita nasconde e che l’arte fa riaffiorare, transitando verso il rumore di nuova espressione esistenziale.

Sezione Fotografia e Videoarte

Transizioni

Transizioni è il tema scelto per questa edizione di VinArte e fulcro filosofico della Sezione Fotografia & Videoarte 2021, attorno alla quale si sviluppa un percorso complesso ed affascinante che racchiude in sé l’azione del transitare. Un passaggio, un avanzamento spesso accidentato, arduo, che traghetta il nostro sguardo in un itinerario estetico composito, mosaico corale di un cammino di matrice esistenziale che, nella fotografia e nel video, genera una traccia che si propone come segna passi in un tragitto collettivo.

L’Arte, che è storia dell’uomo oltre che dei linguaggi espressivi che ne determinano il racconto del reale, nell’ultimo anno e mezzo, ha saputo dimostrare ogni nostra fragilità. Ciò non stupisce ma ora si fa necessario comprendere quanto l’Arte debba tornare, come in un passato illuminato, ad essere faro, a ricoprire il ruolo di guida sociale, morale e civile che le è stato depredato. Dunque, VinArte ed i suoi artisti, sono in grado di dare origine, come una trama suggestiva ma imprescindibile, una vera e radicale transizione, non perché vogliano imporre la propria visione ma perché, attraverso il loro sguardo principe, l’analisi sul nostro tempo ci è svelata. Ed è in questo limbo, in questo territorio di passaggio che si innervano le Transizioni così come attorno ai dettami del processo fotografico che, di per sé, è filiazione di una serie di trasformazioni altrettanto valida come eredità di trascorse consapevolezze e volano per inattese prospettive.

La Sezione Fotografia di VinArte che, con piacere, torno a dirigere per il quarto anno, si fa incontro ed intrinseco status di ritraduzioni, mediante evocative suggestioni che avanzano nell’universo dell’immaginazione. Ecco che a far transitare le proprie opere – e non solo metaforicamente, poiché molti lavori giungono da importanti mostre, premi e pubblicazioni estere od altri sono diretti verso esposizioni e festival internazionali e progetti editoriali – saranno ancora una volta fotografi Extramoenia come Anna Rosati, Anuar Arebi, Luca Gamberini, Fabio Ricciardiello, Natalino Russo, Giovanni Izzo, Luigi Salierno e Pasquale Palmieri con anche un’opera video, accompagnati da esponenti del Genius Loci, sguardi e visioni che personificano la tensione verso l’altrove: Pasquale Di Cosmo, Francesco Garofano, Mariagrazia Pigna & Germana Stella a proporsi come guide in una costellazione terrena nell’antico borgo guardiese.

Il mondo che conoscevamo non esiste più, è mutato e continuerà a mutare; ciò che si offre ai nostri occhi è un nuovo ‘rumore’, come accade nella fotografia, che al silenzio contrappone una alterità altrimenti impercettibile e che, VinArte intende indagare insieme al pubblico. Troveremo nuove armonie e nuovi equilibri, circondandoci di bellezza e imparando a fare delle Transizioni il nostro modus vivendi.

Azzurra Immediato
Direzione Sezione Fotografia

Azzurra Immediato
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