
Anche Vinalia 18, come la precedente edizione, sarà una festa sostenibile e a questo proposito saranno utilizzati presso gli stand direttamente gestiti dal comitato organizzatore, esclusivamente stoviglie in mater b.
Sul consumo di vino Vinalia fa tanta mediazione culturale e la pensa come Omar Calabrese:
“Alcol e abuso? Non leggi e divieti, ma mediazione culturale”. Non è possibile governare tutto a suon di leggi e di divieti, perché affinché questi siano condivisi e rispettati serve un’efficace mediazione culturale. E il vino, e le sue modalità di consumo, moderato o meno, superficiale o approfondito, non fa eccezione. Ecco in estrema sintesi il pensiero di Omar Calabrese, tra i più importanti docenti di Semiotica d’Italia, nell’ultimo appuntamento di-Vino e Giovani all’Università di Trento. “Il vino è un prodotto complesso e carico di significati. C’è un sapere che serve a farlo, e un sapere che serve a consumarlo, a capirne virtù e limiti. E per diffondere questo sapere, perché sia condiviso, leggi e divieti portano poco lontano. Serve una mediazione culturale, diretta e indiretta, che passa anche da iniziativa importanti come -Vino e Giovani-, ma anche dalla musica, dalla letteratura, dal cinema, da internet, da kermesse dedicate”.
Il Circolo Viticoltori di Guardia Sanframondi e il Comitato Vinalia si sentono in perfetta sintonia con il pensiero di Calabrese per questo da 18 anni hanno sempre lavorato per diffondere la cultura del bere con moderazione, del gusto e della convivialità.







