RISERVA MOAC & Bukurosh Balkan Orkestra – 9 agosto

Se incrociate a suon di hip-pop e rock le coordinate dei Dub Fx con la Fanfara Ciocarlia o quelle dei Gogol Bordello con Dj Shantel sui binari delle robuste basi electro vi troverete nella Babilonia “glocal” della RISERVA MOAC. Un posto dove la globalizzazione è quella delle diverse bellezze culturali e sociali, non quella triste dei mercati; dove la vera ricchezza è l’umanità, quella cosa bellissima che il genere umano deve recuperare. Gran numero di concerti in Italia e in Europa, un notevole carnet di riconoscimenti ed alla costante presenza in molte compilation italiane ed estere.

Consacrata nell’Arezzo Wave 2003, nel 2005 esce Bienvenido, il primo Cd. Brani come Bienvenido en la reserva, Di vedetta sul mondo, Ungaretti sono stati suonati anche al concerto del Primo Maggio 2006, in una gremitissima piazza San Giovanni a Roma. Tra i più importanti festival a cui il gruppo ha partecipato figurano il Festival Interceltique de Lorient (FR), il FIMU di Belfort (FR), BJCEM, senza dimenticare un importante tour negli USA.

Nell’autunno del 2007 un nuovo singolo, Il Riservista, comincia a suonare nelle radio, con tour al seguito e nuove esperienze europee come il famoso TFF 2008 a Rudolstadt (DE). Nel giugno del 2009 esce il secondo album La Musica dei Popoli. ll suono si compatta e si ingrossa; la fusione di stili, strumenti e linguaggi è più profonda. L’elettronica comincia a soppiantare le componenti più folk, dando vita ad un sound globale con influenze balkan e rock. Si consolida anche l’apertura europea del gruppo, con l’etichetta tedesca Galileo-MC. Ogni anno sono frequenti i concerti in Germania e Francia

Il primo maggio 2012 esce il nuovo singolo MayDay MiDai, anticipazione di un tour estivo diverso in stile e scenografia.

Nell’estate 2014 è uscito Jackpot, un nuovo, prorompente singolo con un feat. di Erriquez, frontman della Bandabardò. Jackpot è passato in heavy rotation su numerose radio nazionali, attestandosi per sedici settimane ai primi posti della classifica di gradimento Indie Music Like.

Nel 2014 la Riserva Moac vince il concorso nazionale HitMusicAwards, ottenendo la pubblicazione di Jackpot e MayDay MiDai su Hit Mania 2014, famosa compilation con una tiratura di oltre 30.000 copie, uscita lo scorso fine dicembre.

Il 2015 della band molisana è corso all’insegna di un nuovo album, Babilonia (sempre pubblicato dall’etichetta tedesca Galileo-MC). Il tour di presentazione del disco è composto da live show completamente rinnovati in cui ai brani freschi di “Babilonia” si affiancheranno i cavalli di battaglia che hanno caratterizzato un decennio di attività musicale in Italia e in Europa. Il tutto con arrangiamenti originali e rivisitati, grazie alla frenetica sessione di ottoni della Bukurosh Balkan Orkestra. Babilonia, un album corale, in cui i featuring di numerosi artisti contribuiscono a creare quella Festa global che è il sound e il messaggio della Riserva Moac. Da Erriquez della Bandabardò (presente in Jackpot) ai rapper Master App e Big Roma, fino ad arrivare a Salia, cantante africano di speranza ed alla White Widow, singer statunitense dall’anima suadentemente e caparbiamente rock.

Il 2016 dopo l’uscita discografica di Babilonia vede la Riserva Moac impegnata in  una intensa attività live. Tra aprile e maggio, un tour promozionale del nuovo album, ha visto la band sui palchi di alcuni tra i locali storici della scena live italiana, come il Fuori Orario di Taneto (RE) e il Vibra di Modena. Ma anche Roma, Milano, Taranto. Nuovo vigore anche alle partecipazioni in festival europei..  Sommerfestival der Kulturen a Stuttgart, Kramenbruckerfest a Erfurt, stadtfest a Jena: questi i festival open air a cui la Riserva ha partecipato in Germania. Ma il 2016 è anche l’anno della Riserva Moac in un’inedita veste teatrale. Le musiche di Babilonia, infatti, sono eseguite dal vivo nel Re Lear di Shakespeare, per la regia di Stefano Sabelli in tour nei teatri italiani.
Una Riserva “fuori dalla riserva”, impegnata ad abbattere muri e recinzioni ancora presenti nella nostra mente. La Babilonia “riservista” e Zion, in fondo, non son poi così distanti.

Babilonia:

Babilonia, il nuovo disco della Riserva Moac uscito per l’etichetta tedesca Galileo MC di Daniel Dinkel, già compagna di viaggio della Riserva negli anni passati grazie alle numerose incursioni live in Germania che hanno visto la band impegnata in vari festival di rilievo internazionale tra cui il TFF di Rudolstadt.

Nel disco realizzato con la professionalità di Marco Capaccioni (recording, mix) e Alberto Brizzi del Sound Studio di Città di Castello (PG), e la produzione artistica a cura di Francesco Bruni, già musicista e programmatore di Frankie Hi-Nrg, la Riserva Moac, supportata dalla forza degli ottoni della Bukurosh Balkan Orkestra, intreccia la tradizione balkan-mediterranea, l’intensità del beat movement, la raffinatezza dell’elettronica, la spavalderia e la giovinezza del rap. Se incrociate a suon di hip-pop e rock le coordinate dei Dub Fx con la Fanfara Ciocarlia o quelle dei Gogol Bordello con Dj Shantel sui binari delle robuste basi electro vi troverete nella Babilonia “glocal” della Riserva Moac. Un posto dove la globalizzazione è quella delle diverse bellezze culturali e sociali, non quella triste dei mercati; dove la vera ricchezza è l’umanità, quella cosa bellissima che il genere umano deve recuperare. Babilonia è un album corale, in cui i featuring di numerosi artisti contribuiscono a creare quella Festa global che è il sound e il messaggio della Riserva Moac. Da Erriquez della Bandabardò (presente in Jackpot) ai rapper Master App e Big Roma, fino ad arrivare a Salia, cantante africano di speranza ed alla White Widow, singer statunitense dall’anima suadentemente e caparbiamente rock. Voci che cantano la “città del sole” che la Riserva vorrebbe, uscendo insieme, anche attraverso la musica, dal cattivo stato in cui ci troviamo (Mayday Midai). Voci che cantano un mondo in cui l’unica razza sia quella “umana” (Babilonia), dove i bambini non siano più strumento di morte al servizio del capitale (Komba Bomba), dove l’amore venga vissuto anche nella sua essenziale tristezza (La verità) ed irrazionale “ebrezza” (Alcolizzato Sentimentale), dove la comunicazione e la socialità escano dai social e tornino ad essere vita vissuta, tatto e realtà (Festa Social Global Underground) e dove le uniche esperienze tattili non siano solo premere il bottone di una slot machine (Jackpot) o il sesso con qualche bambina affittata in qualche favela sudamericana (Regina del Samba).  Parafrasando Chuck Palahniuk, sperando di non dover arrivare a tanto: “Occorre davvero distruggere la civiltà per poter cavare qualcosa di meglio dal mondo?” (Fight Club)

Line Up:

Maya : Voce

Pacha Mama : Voce

Roberto Napoletano : Fisarmonica,Percussioni

Patrizio Forte : Basso

Mario Evangelista : Chitarra

Graziano Carbone : Batteria

& Bukurosh Balkan Orkestra
Vlad D’Amico : Sax

Giuseppe Ferrante : Trombone, Euphonium

Antonio Scioli : Tuba, Zampogna, Flutes

 

Video:

“Alcolizzato Sentimentale” – singolo estratto da “Babilonia “: https://youtu.be/58QuCm67sJ0

“Balkoscenico” – singolo estratto da “Babilonia “: https://youtu.be/wFaz9SR8ecc

“Babilonia” – singolo estratto da “Babilonia “: https://youtu.be/GPThvouQ28Q

“Jackpot feat. Erriquez Bandabardò” : https://youtu.be/si_tmr-oocA

“La Musica dei Popoli” : https://youtu.be/ljOM8djwSjU

“Mayday Midai” : https://youtu.be/1wRdSJfjalM

Live @ TFF Festival (Rudolstadt GERMANIA) – https://youtu.be/aZTHMQDehD4

Riferimenti web:
Sito Web: http://www.riservamoac.com

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YouTube: https://www.youtube.com/riservamoacband

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Discografia (escluse compilation)
2015 – CD @ Babilonia (Galileo/MC)

2009 – CD @ La Musica dei Popoli (OTR/Universal)

2005 – CD @ Bienvenido (UPR/Edel)

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